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Voce Finlandia, Architettura, aggiornamenti della Treccani

Alla voce Finlandia dell’enciclopedia Treccani si possono trovare gli aggiornamenti di Architettura finlandese di Paola Gregory. Come già fatto nella sezione Letteratura di Cult Finlandia riporto nella sezione Architettura&Design il testo pubblicato dalla Treccani e il link con gli aggiornamenti completi.

FINLANDIA
Enciclopedia Italiana - IX Appendice (2015)
Demografia e geografia economica. Isole Åland. Lapponia di Michele Castelnovi
Storia di Samuele Dominioni
Architettura di Paola Gregory
Letteratura di Viola Parente-Capková

Architettura di Paola Gregory. – L’elevata qualità della produzione architettonica ha sempre caratterizzato la F., esito sia del livello di legislazione edilizia – che già nel 1990 inseriva lo sviluppo sostenibile come finalità per tutti i piani di assetto territoriale (emblematico il quartiere Eco-Viikki, Helsinki, 1999-2004) – sia dell’ambiente culturale (supportato dal Museo dell’architettura finlandese e dalla Fondazione Alvar Aalto), cui si affiancano il senso di responsabilità delle istituzioni pubbliche e l’attenzione dell’industria edilizia alla sperimentazione tecnica. In questo quadro – evidente ancor più nei recenti anni di crisi economica dell’Unione Europea – l’architettura finlandese ha incentivato quell’atteggiamento pragmatico che, sebbene sempre più influenzato dai fenomeni di globalizzazione, resta in grado di coniugare innovazione e tradizione muovendosi fra rigore e pertinenza, come dimostrano – pur nella pluralità delle scelte progettuali – alcuni dei protagonisti più attivi della scena nazionale e internazionale. Fra questi: Pekka Helin (n. 1945) e Tuomo Siitonen (n. 1946) uniti fino al 1999 da un sodalizio caratterizzato da un neocostruttivismo eclettico che connota anche le opere progettate ormai separatamente, come, per lo studio Helin&Co, l’estensione del terminal aeroportuale di Jyväskylä (2003), l’ampliamento del Parlamento finnico (2004) e il piano generale del Kamppi Centre (2006) a Helsinki – quest’ultimo progettato nelle sue strutture principali da Juhani Pallasmaa (n. 1936), fra i più influenti teorici e critici contemporanei – e, per lo studio Siitonen, l’Aalto Inn nel Campus universitario di Espoo (2012), primo edificio residenziale in Europa a ottenere il Golden LEED certificate (Leadership in Energy and Environmental Design); Lahdelma & Mahlamäki Architects (1997), già partner di molti lavori dal 1986, vincitori nel 2014 del Finlandia Prize in architecture per il Museum of the history of Polish jews (2013) e autori di numerose opere, fra le più importanti in F., il Finnish Nature Centre Haltia a Espoo (2013) e il Maritime Centre Vellamo a Kotka (2008) connotati da una ricerca espressiva e scultorea e da raffinate soluzioni tecnico-costruttive, caratteristiche presenti anche nel lavoro di Anttinen Oiva Architects (2006), la cui Kaisa House, la Biblioteca centrale dell’Università di Helsinki (2012) ha rappresentato il progetto più ambizioso del World design capital Helsinki 2012; SARC Architects (1998), firmatari dell’Istituto finnico di ricerca forestale (METLA) a Joensuu (2004) e del padiglione finlandese all’Expo 2000 di Hannover, declinati in un minimalismo supermoderno, evidente anche nell’Helsinki Music Centre (2011) di LPR Architects (1973), nell’ampliamento dell’Università Kymenlaakso di scienze applicate a Kouvola (2010) di NRT Architects (2006) e nel lavoro pluripremiato di JKMM Architects (1998), autori di raffinate opere, come le biblioteche della città di Seinäjoki (2012) – complessa articolazione scultorea poliedrica – e di Turku (2007), la Casa dei bambini Saunalahti a Espoo (2011) e il noto padiglione di Shanghai del 2010, un guscio compatto galleggiante sull’acqua, che ben presenta nella sua essenziale configurazione il senso intimistico e protettivo dell’architettura e, insieme, l’ispirazione alla natura. Declinazioni, queste, mutuate da quella radice organico-razionale che ha reso universalmente apprezzata l’architettura moderna finlandese, come dimostrano, nella felice congiunzione fra genius loci e linguaggio contemporaneo, alcune recenti opere: la cappella lignea St. Henry a Turku (2005) di Sanaksenaho Architects (1991), capace di coniugare forme scultoree e spazi emozionali; la cappella, anch’essa in legno, a Kamppi, Helsinki (2012), e l’edificio galleggiante del quartier generale di Arctia a Katajanokka, Helsinki (2013) – premio Architizer 2014 – dei K2S Architects (2001), caratterizzati da un raffinato minimalismo critico; il Kilden a Kristiansand, Norvegia (2011) – nuovo simbolo iconico della città e Finnish State Prize for architecture nel 2012 – di ALA Architects (2005), espressione, come il recente progetto per la Biblioteca centrale di Helsinki (vincitore del concorso nel 2013), di una fertile capacità di rinnovare con proposte creative e versatili la tradizione autoctona.

Bibliografia: Newly drawn. Emerging Finnish architects, ed. T. Toivonen, N. Tsuboi, Helsinki 2009; Finnish architecture with an edge, ed. T. Nurmi, Helsinki 2013; Finnish architecture. Biennial review 2014, ed. M. Kasvio, catalogo della mostra, Helsinki, Museum of Finnish architecture, Helsinki 2014.

Foto: Kaisa House, Helsinki, Anttinen Oiva Architects
Foto by Mika Huisman, Tuomas Uusheimo