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Mostra sul design finlandese a Thiene. Intervista a Silvia Sandini

Dagli anni ’50 il design finlandese è presente nel vicentino grazie all’attività di Maria Luisa Bellotto Sandini. Un’imprenditrice di origini veneziane che, dopo essersi trasferita a Thiene negli anni ’40, sposa Mario Sandini con il quale avvia la sua attività commerciale di mobili moderni e nel 1957 inizia a vendere gli oggetti dei marchi finlandesi Iittala, Arabia, Nutaijarvi e Artek.

Parallelamente all’attività commerciale Luisa inizia a collezionare alcuni vetri artistici e oggetti da tavola finlandesi affascinata dalle loro caratteristiche tecniche, diverse da quelli veneziani, e dalle loro forme semplici e dinamiche che rimandano ai paesaggi nordici e le ricordano i bellissimi viaggi in Finlandia intrapresi con suo marito.

Nell’anno 2017, l’architetto Silvia Sandini, insieme alle sorelle Edith e Paola, decide di allestire, nella storica Casa Pajello a Thiene, una mostra in omaggio ai genitori Luisa e Mario.

L’esposizione, intitolata “Incontro con il design finlandese.Il vetro artistico e il design in tavola nella collezione di Luisa Bellotto Sandini”, presenta alcuni degli oggetti collezionati dalla madre firmati da Alvar Aalto, Tapio Wirkkala e Timo Sarpaneva e prodotti dallo storico brand di design finlandese Iittala.

Per i lettori di Cultfinlandia.it ho intervistato Silvia Sandini:

A.C.: Qual è il tema della mostra e cosa presenta?
S.S.: Il tema è doppio. Da una parte, realizzare questa mostra è come aprire una scatola di ricordi, dall’altra, è una riflessione, il tentativo di prestare la giusta attenzione a degli oggetti che sei abituata a vedere ed usare: ad un certo punto non li vedi più nel modo giusto. Quello è il momento di fermarsi un attimo, anche solo per guardare le date. Sono cose che sono state progettate cinquanta o ottanta anni fa e si presentano ancora come attuali, attualissime. Ecco, questa esposizione vuol ridare voce agli oggetti per far conoscere la loro storia, il loro valore di progetto.Come capita a me di non “vedere” più le cose che ho sotto gli occhi tutti i giorni, così penso capiti a tutti, per cui il tema della mostra è la riflessione su oggetti, che non sono diventati preziosi per valore economico, ma continuano ad essere preziosi perché, anche oggi, si impongono per bellezza e funzionalità.

A.C.: Perché ha deciso di realizzare questa mostra?
S.S.: Dopo qualche anno di chiusura di Casa Pajello, abbiamo deciso di riaprirla al pubblico, costituendo un’associazione, per dare alla nostra città l’opportunità di partecipare ad eventi culturali. Aprire con una mostra dedicata ai nostri genitori e all’attività che si è svolta nel passato in queste stanze, trovo sia un modo per onorarli e ringraziarli dell’educazione ricevuta.

A.C.: Che significato hanno per lei gli oggetti di design finlandese collezionati da sua madre?
Hanno solo un valore affettivo o altro?
S.S.: Forse il significato della collezione di nostra madre, sta nella convinzione che le cose belle attraversano il tempo e le generazioni. La cura di Luisa nel mantenere questi oggetti per il piacere di essere circondata dal bello, ha avuto per noi un’eco educativa alla bellezza e cosi cerchiamo di fare anche noi con i nostri figli. Il valore di imparare all’interno della famiglia. significa avere una opportunità in più. E poi, come dicevo prima, c’è l’aspetto dei ricordi, che non invecchiano, come questi vetri.

A.C.:Cosa ne pensa del design finlandese e in particolar modo di Iittala?
S.S.: Come sappiamo, il design scandinavo ha avuto un ruolo importante nella crescita del design italiano. Iittala, negli anni 50, è stato un laboratorio sperimentale e, come tutte le aziende in cui la “passione” è tra le priorità aziendali, il risultato è sempre molto interessante. Come diceva Dino Gavina può diventare l’antiquariato dei nostri figli. Questo, credo abbia rappresentato la produzione Iittala, Hackmann e Arabia di quegli anni.

A.C.: Secondo Lei che ruolo e importanza può avere ancora oggi il design finlandese in Italia e in particolare nel vicentino?
S.S.: In Italia non lo so. Nel vicentino, posso dire che questa mostra è come un seme messo a dimora. Crescerà? Vedremo: intanto fra un mese, a fine mostra, e poi… nel tempo. Il seme adesso c’è.

Ringraziando l’architetto Silvia Sandini, posso affermare che la Mostra “Incontro con il design finlandese. Il vetro artistico e il design in tavola nella collezione di Luisa Bellotto Sandini” rappresenta un’autentica ed esclusiva vetrina sul design finlandese che può offrire ai visitatori, grazie all’esposizione degli oggetti per la tavola e i vetri soffiati a mano, non solo un’esperienza visiva ma anche tattile del design made in “Suomi”. Un design essenziale, moderno e funzionale attento alla natura, all’uomo e alla sostenibilità ambientale che ha reso Iittala famosa e apprezzata in tutto il mondo e non solo in Italia.

Mostra
INCONTRO CON IL DESIGN FINLANDESE
Il vetro artistico e il design in tavola nella collezione di Luisa Bellotto Sandini.
Casa Pajello
Via Carlo del Prete 2
Thiene(VI)

La mostra inaugurata il 10 novembre è aperta al pubblico fino al 10 dicembre 2017
Ingresso libero. Orari: dal lunedì alla domenica 15.00 -19.00
Informazioni: tel.0445.366713 - Email: casapajello@gmail.com

Foto: Silvia Sandini, Casa Pajello, Thiene (VI)