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Gli infiniti in finlandese – nomi o verbi?

A proposito della lingua finlandese... Venerdì scorso è stata discussa una tesi di dottorato sugli infiniti del finlandese presso l'Università Roma Tre, dal titolo Forme e proprietà dell’infinito a confronto. Una proposta formale del continuum nome–verbo.

Si tratta di un'analisi molto interessante - modestamente parlando, visto che la tesi l'ho discussa io...;) - sulla morfosintassi delle costruzioni subordinate in finlandese, in cui compaiono forme "verbali" di modo non finito (nominalizzazioni, infinito, participio), al fine di proporne una classificazione in relazione alle loro proprietà nominali e/o verbali.

L'analisi dei dati porta a collocare le forme infinitive (e relative costruzioni) all’interno del continuum nome–verbo, che viene interpretato in prospettiva formale, all’interno del quadro teorico della Grammatica Generativa. In particolare, le costruzioni non finite sono trattate come delle categorie “miste”, composte, da un punto di vista sintattico, delle proiezioni funzionali dedicate a tratti nominali e verbali. E' stata adottata un’ipotesi per cui alla base della derivazione sintattica di tali categorie miste vi sia un’inserzione lessicale acategoriale, ovvero una radice, che, solo attraverso un movimento ciclico lungo le proiezioni funzionali, assume tratti nominali e/o verbali.

Lo studio si basa primariamente sui dati della lingua finlandese (che dispone di un sistema molto ricco di forme non finite), le cui strutture saranno comparate con l’italiano e con l’inglese (per diversità tipologica rispetto al finlandese), e l’ungherese (per una comparazione all’interno del gruppo ugro-finnico). I dati sono stati raccolti tramite dei test valutativi inseriti in un programma di indagine online per ottenere un numero consistente di risposte da parte dei parlanti nativi.

A questo proposito, sempre sul tema degli infiniti, è stata pubblicata recentemente anche una tesi di laurea magistrale come eBook dalla casa editrice ligure Liber Iter con titolo L'infinito del verbo. Lingua finlandese e lingua italiana a confronto, scritta da Flavia Di Luzio, Università di Bologna (che, però, personalmente non ho ancora avuto il piacere di leggere).