« Indietro

Gli Alchimisti volume II: Le nozze celesti


La casa editrice VociFuoriScena ha appena pubblicato il volume Gli alchimisti, II. Le nozze celesti: a poco più di un anno dall'uscita del primo volume Gli alchimisti. Un amore terreno si chiude il dittico che lo scrittore Antti Tuuri ha dedicato alla figura di August Nordenskiöld. La traduzione italiana, come per il primo volume, è di Marcello Ganassini.

Di seguito la scheda del libro e la nota biografica sull'autore e il traduttore dal sito di VociFuoriScena.it:

«Il mistico volge la propria contemplazione verso l’internoe, alla fine, raggiunge solo le immagini della propria interiorità,mentre l’alchimista e il chimico, che aspirano al sublime attraverso il fenomeno naturale, trovano in esso il significato del cosmo,
di tutto ciò che era e che sarà...»

Gli Alchimisti, II. Le nozze celesti

A Uusikaupunki, August Nordenskiöld è in bancarotta. Il suo esperimento alchemico è fallito; i creditori alle porte, la moglie Anna Charlotta e i figli rischiano di patire la fame quando, da Stoccolma, arriva una lettera del barone Munck: il re intende concedere un’udienza al suo aiutante, Carl Bergklint.
Nella capitale del regno di Svezia il giovane ha l’occasione d’incontrare l’occultista Gustav Björnram che, nella visita precedente, gli aveva consegnato una copia della Nozze chimiche di Christian Rosenkreutz, libro il cui significato gli è ancora oscuro ma che, nel suo viaggio verso il regno celeste, sarà l’unica bussola a condurlo tra le braccia di Katariina, sposa promessa morta prima delle nozze terrene.

Il barone propone a Carl di proseguire l’opera alchemica sotto l’ègida del re, abbandonando il Capitano minerario, nel quale egli non ripone fiducia, ma il giovane si rifiuta di tradire colui che gli ha mostrato il sentiero verso l’alta Vetta. Quando Carl torna in Finlandia, August parte per Pori alla ricerca di soldi senza lasciare traccia di sé; tra miserie, tormenti e solitudine, il giovane pensa sia ormai giunto il tempo di ricongiungersi alla sua amata in alto tra i cieli quando giunge la notizia che il Capitano minerario è a Stoccolma: il professor Afzelius ha convinto il re sull’efficacia del suo metodo e, a Drottningholm, presso la corte reale, la Corona ha messo a disposizione un laboratorio e due fornaci per dare inizio alla fabbricazione dell’oro. Il grande sogno di August Nordenskiöld, la liberazione dell’umanità dalla schiavitù del denaro, sembra diventare realtà: le memorie del suo fedele discepolo sono destinate a diventare la testimonianza di una nuova era.

Attraversando le commoventi e sorprendenti vicissitudini della sua devota parabola terrena, tra crogioli e alambicchi, battaglie e cospirazioni, la coscienza di Carl si sovrappone via via a quella di Christian Rosenkreutz, l’io narrante del testo che egli tiene cautamente lontano dall’impresa alchemica: i racconti convergono verso il lume della scienza che rischiara i segreti della natura, ciò che Keplero considerava la chiave per l’universalità del progetto eterno. Grazie alla sua incrollabile fede nella più pura tra le risorse dell’uomo, la conoscenza razionale, il giovane finlandese comprende che il fuoco del suo amore terreno ha generato qualcosa di più prezioso dell’oro: l’esperienza sensibile non è più solo il sogno dell’anima innanzi al cosmo rivelato, ma ha in sé il peso tangibile e misurabile dell’esistenza, la preparazione alle nozze celesti.

Antti Tuuri (Kauhava 1944), autore di oltre trenta romanzi tradotti in venti lingue, è tra i più noti e apprezzati scrittori finlandesi contemporanei. La sua vasta produzione abbraccia anche sceneggiature e libretti d’opera, fino alla traduzione delle saghe islandesi. Nella narrativa ha affrontato il rapporto tra storia e identità nazionale, concentrandosi particolarmente sul fenomeno dell’immigrazione finlandese negli Stati Uniti, tema trattato negli ampi cicli narrativi Pohjanmaa (“Ostrobotnia”) e Äitini suku (“La schiatta di mia madre”). Molti suoi libri hanno ispirato film di successo: Pohjanmaa (“Ostrobotnia” 1988), Talvisota (“Guerra d’Inverno”, 1989), Ameriikan raitti (“Arteria d’America”, 1990), Rukajärven tie (“La via di Rukajärvi”, 1999), Lakeuden kutsu (“Il richiamo della pianura”, 2000). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il premio “Finlandia” (1997), la croce dell’Ordine cavalleresco islandese del Falcone (1999) e il premio “Aleksis Kivi” (2009). Il dittico formato dai romanzi Gli alchimisti, I. Un amore terreno e Gli alchimisti, II. Le nozze celesti, entrambi pubblicati in Italia da Vocifuoriscena, è uscito in Finlandia tra il 2013 e il 2014.

Marcello Ganassini, ugrofinnista, ha tradotto numerosi autori finlandesi (Eino Leino, Arto Paasilinna, Matti Rönkä, Aki Kaurismäki, Pasi Ilmari Jääskeläinen) e l’edizione filologica del Kalevala di Elias Lönnrot (Mediterranee 2010). Per Vocifuoriscena ha tradotto i romanzi Panu (2014) e Juha (2015) di Juhani Aho, La vendetta di Juho Vesainen di Santeri Ivalo (2016), Hanna di Minna Canth (2017) e il saggio Splendore e scomparsa del regno di Biarmia di Martti Haavio (2015).

Autore: Antti Tuuri
Titolo: Gli Alchimisti,II. Le nozze celesti
Traduzione: Marcello Ganassini
Collana: Lapis
Genere: Drammatico, storico, esoterico
Edizione: Brossura
Pagine: 376
Prezzo: € 19,00
Ordinabile sul sito di Vocifuoriscena
info@vocifuoriscena.it
Via Venezia Giulia, 31
01100 Viterbo
telefax 0761 228291